La sistemazione della Cappella del Sacro Cuore nasce non solo con l’obiettivo di rivalorizzare un ambiente spoglio e inutilizzato, ma anche con il desiderio di prendersi cura di un luogo sacro, e di renderlo specchio delle esigenze spirituali dei fedeli.
L’organizzazione dello spazio, infatti, tramite le informazioni e le sensazioni visive che trasmette, può essere un elemento di grande aiuto nella preghiera. Non a caso la maggior parte della produzione artistica passata si è concentrata su ciò che è da sempre stato più caro all’uomo: la ricerca di un legame con Dio.

La cappellina, dapprima utilizzata senza particolari attribuzioni, è stata dedicata al Sacro Cuore di Gesù.
Il luogo, infatti, si trova nei pressi dell’ ex istituto di istruzione del Sacro Cuore, di grande rilevanza nella storia passata della della città.
Tuttavia tale scelta è stata indirizzata soprattutto da un’intuizione e da una ricerca di un tema che potesse dare un’alta concezione di sacro e coinvolgere i fedeli il più possibile.
Da qui una dedicazione che fosse strettamente legata al cuore del cristianesimo: il Cuore di Gesù Cristo.
Associati al Sacro Cuore di Gesù vi sono Il Cuore Immacolato di Maria e il Castissimo Cuore di San Giuseppe, sotto esortazione dei Santi secondo le apparizioni.

La stanza, di base rettangolare, misura 456 x 700 cm.
E’ munita di tre porte: un accesso principale dall’ esterno, un accesso alla chiesa adiacente e un accesso al magazzino situato sul muro frontale. Tale accesso , in particolare, è fin da subito risultato di disturbo visivo, in quanto invade la parete di più rilevante importanza dal punto di vista ottico.

Il progetto finale consiste in un punto di incontro tra la sensibilità artistica, la necessità di eliminare gli inestetismi della stanza, e le indicazioni liturgiche.
Tale idea prevede la costruzione di cinque pannelli, distribuiti in maniera tale da creare un ambiente avvolgente, che inviti al raccoglimento e che diriga lo sguardo verso il pannello centrale del muro frontale. L’altare viene sostiuito con un altare cubico di 90 cm di lato. E’ prevista, inoltre, la sostituzione delle vetrofanie e l’inserimento di un tappeto che occupi tutta la zona riservata ai fedeli.
Vengono installati tre pannelli sul muro frontale: un pannello centrale di 150 x 200 cm affiancato da due pannelli laterali di misure leggermente minori (140 x 220 cm). Vi sono poi altri due pannelli, appesi uno al muro sinistro e l’altro al muro destro. Il pannello appeso al muro sinistro misura 200 x 150 cm, mentre quello appeso al muro destro misura 150 x 150 cm.


Dopo alcune prove viene scelto come rappresentare il soggetto. Sul pannello centrale è prevista l’immagine del Sacro Cuore di Gesù, la quale, secondo le descrizioni di Santa Margherita, espande la sua luce in tutti i pannelli circostanti. In seguito, sui due pannelli che stanno accanto al pannello centrale, verranno aggiunti il Cuore Immacolato di Maria e il castissimo Cuore di San Giuseppe.
I pannelli vengono innanzitutto ricoperti con uno strato di cementite all’acqua, per creare un fondo impermeabile. La tecnica utilizzata per dipingerel’ho imparata proprio da chi si pensa che non abbia nulla da insegnare: è la tecnica utilizzata dai malati di alzheimer che soggiornano a Casa Madre Teresa, a Sarmeola di Rubano (PD). La tecnica prevede una pittura con colori acrilici a rullo, effettuando movimenti circolari e mescolando i colori direttamente sul supporto.  I particolari sono realizzati graffiando il colore ancora fresco con una forchetta. In particolare, i graffi delle ferite sono riempiti con pigmento dorato sciolto in olio di lino.


Nella stanza, sul lato nord sono presenti due finestre, ognuna delle quali presenta quattro vetrate di 36 x 84 cm disposte a scacchiera e sovrastate da una semicirconferenza divisa in tre parti. Già in precedenza le vetrate rettangolari erano munite di vetrofanie, le quali sono state tolte e sostituite con nuove pellicole adesive appositamente progettate.
Il disegno è stato costruito su griglia aurea, e vuole rappresentare, in comunione con il resto degli elementi presenti nella stanza, la luce che viene emanata dal centro del Cuore di Cristo. Pertanto esse riportano un disegno concentrico che lascia espandere numerosi raggi verso l’esterno, partendo da un centro rosso come il cuore per giungere a una predominanza di colore giallo.

Per rendere visibile la presenza dello spazio interno della cappella anche dall’esterno, è stata fabbricata una targa in ceramica. Il prodotto è stato realizzato grazie ai ragazzi della fondazione IREA (Este, Pd), che offre servizi per la disabilità, l’infanzia e la formazione professionale. Ai ragazzi della fondazione è stato chiesto di interpretare l’iconografia del Sacro Cuore e, tra i materiali ricavati, è stato scelto quello più originale e rappresentativo, per poi trasferirlo su ceramica nel loro laboratorio.

Questa collaborazione non è casuale ed è in linea con il processo creativo utilizzato in questo progetto: come nel caso della tecnica pittorica, imparata dai malati di alzheimer, anche in questo contesto la logica utilizzata è quella di affidare il proprio lavoro proprio a chi è considerato “in difetto”, cercando la valorizzazione di ogni persona e la condivisione di una strada creativa per portare migliori frutti. La sistemazione della cappella del Sacro Cuore, infatti, è stata voluta come punto di incontro tra persone, senza trascurare, e, anzi, esaltando i più deboli, come Crsito stesso ha fatto sulla croce.

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